martedì 22 ottobre 2013

La Chiave d'Oro

Recentemente è approdato sul mio Kindle un piccolo tesoro, che non conoscevo. Si tratta di un libretto di poche pagine, che si legge in pochi minuti, e che è in grado di regalarci uno strumento per cambiare istantaneamente la nostra vita: si tratta de La Chiave d'Oro, di Emmet Fox.

La prima cosa che salta all'occhio è l'aspetto pratico delle dritte contenute in questo piccolo libretto: poche semplicie spiegazioni e l'invito a provare immediatamente. Potete usare la Chiave per lasciare indietro ansia e preoccupazioni, e per risolvere questioni grandi e piccole della nostra vita.

In sostanza, tutte le volte che una preoccupazione, un pensiero, un'ombra, qualcosa che vi fa soffrire si affaccia all'interno della vostra mente, spostate immediatamente l'attenzione su Dio. Fine. Semplice, no? Tutto finito, dovete solo pensare a Dio. In qualunque modo questa pratica si manifesti nel momento in cui la praticate.

Vi ritenete troppo poco religiosi? Non importa. Sottolineo che uno degli aspetti che più adoro della Chiave è l'invito alla pratica: provate comunque. Pensate ad aspetti che sapete su Dio, all'Amore Eterno, alla Sua presenza ovunque, all'Infinita Saggezza.

Il suggerimento è di tenere la mente su Dio per più tempo possibile. Iniziate fissando un paio di momenti al giorno in cui cercate di osservare cosa vi passa per la testa, per poi sostituire quello che avete osservato col pensiero di Dio. Cercate poi di intensificare questa pratica, finchè il pensiero di Dio non diventa costante. Non vi forzate ma siate perseveranti e osservate con piacere gli aspetti di Dio che emergono nella vostra mente. Presto vi renderete conto che i problemi si scioglieranno come neve al sole.

giovedì 17 ottobre 2013

Concentrazione "Ecologica"


Vi consiglio di provare, a rimanere concentrati su qualsiasi cosa stiate facendo. E' molto importante che svogliate regolarmente degli esercizi di concentrazione in un setting strutturato, ma, a meno che non abbiate optato per un'esistenza ascetica, la vita è anche fuori dalle sedute. Per molti è quasi solamente fuori dalle sedute di concentrazione. La vita, del resto, è un ottimo training di concentrazione. L'importante è che riusciate a decidervi di fare una cosa alla volta. Questo vi darà l'occasione di esercitare a fondo la vostra concentrazione.

Se presterete attenzione attivamente a ciò che state facendo, vi renderete conto di come spesso vivete “in automatico”. Lo sviluppo di automatismi è una parte fondamentale dell’apprendimento, e ci permette di parallelizzare, e quindi di ottimizzare, le nostre attività. 

Per questo, al fine di sviluppare le capacità di concentrazione, l'automatizzazione è la classica medaglia con due facce: da un lato questo potrebbe rendere la concentrazione più fluida e omogenea, dall'altro potreste spostare troppa attività "dalla mente alle mani". In poche parole, le mani fanno il lavoro (spesso male) e la mente va per i fatti suoi.

Il rischio di “automatizzare troppo" è quello di perdere l’allenamento alla concentrazione e, cosa peggiore, perdere gradualmente l’abitudine a focalizzare la vostra attenzione volontariamente. E' il motivo per cui suggerisco di differenziare le pratiche, e di inventarne di nuove. Ogni giorno, in ogni momento, dovreste essere consapevoli di dove si trova la vostra mente. Ascoltare quello che passa letteralmente nella vostra testa può dare una misura di quanto siete “dispersi”, frammentati nelle mille cose di cui vi occupate quotidianamente. Avete presente il concetto di cloud computing ? Parzialmente, e a basso livello, anche il cervello funziona così. Ma la nostra mente non deve funzionare così.

Quindi adesso punatte il vostro laser su quello che state facendo. Solo su quello. Le distrazioni rimarranno, interne e esterne. Vi chiameranno. La vostra mente risponderà, e voi risponderete a lei riportandola su quello che state facendo. Con pazienza e ironia, senza perdere il controllo.

Il bello è che vi renderete perfettamente conto della differenza, in termini di qualità, nel risultato delle vostre attività. Prestanto ininterrottamente attenzione a ciò che state facendo, e rimanendo nel “flusso” dell’attenzione, cercando di ignorare gentilmente le interruzioni che cercheranno di attirarvi ad esse, inizierete a sentire il piacere di essere nel flusso. 

Una sensazione quasi scivolosa, in cui sembra che tutte le cose vadano al loro posto esattamente nel modo in cui dovrebbero. Trovo assolutamente geniale questo tipo di approccio alle attività, che del resto ha origini molto,  molto antiche. Anche se state svolgendo attività estremamente ripetitive, provate a rimanere in esse. Anzi, le attività ripetitive sono le migliori. E' incredibile come troverete interessante lavare i piatti o dare l'aspirapolvere, se vi dedicate tutta la vostra attenzione.

Provare per credere. Chi di voi pratica la meditazione avrà visto una lampadina accendersi nel leggere queste parole. Quando si medita, si medita su cose semplici. Un punto, una candela. Il concentrarsi su una cosa semplice permette alla mente, in alcuni stadi, di “svuotarsi”, di liberarsi dalle attività di pensiero più caotiche e superficiali. Un’attività ripetitiva è la manna per questo tipo di allenamento.

Anche se dovete scrivere alla tastiera di un computer, prestate attenzione a quello che scrivete. Solo a quello scrivete. Alle dita che premono i tasti, a ciò che state scrivendo, cercate di diventare la vostra attività, identificatevi pienamente in essa. Una misura di quanto state eseguendo bene l’esercizio è il livello della sensazione di calma che immancabilmente proverete.